Carboidrati

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Tutto attorno a noi vive e funziona grazie al utilizzo di ENERGIA. Il SOLE è indispensabile per la fotosintesi clorofilliana che dona vita alle piante che a loro volta nutrono i nostro corpo fornendoci energia sotto forma di glucosio. L’acqua che sgorga dalla montagna dona vita ai bellissimi e colorati pesci, solletica i secolari fondali marini e la sua imponente forza che giunge alle centrali idrotermiche donano energia rinnovabile, abbondante e pulita utilizzabile per le nostre industrie e case. Ma l’acqua è energia anche per il nostro corpo, lo idrata e ci disseta ad esempio dopo una sana corsa. Il vento fornisce luce e calore alle nostre case muove le enormi e maestose pale eoliche. Il vento trasporta anche i preziosi pollini per dare vita a nuove piante. Tutto si TRASFORMA ed è questa la base della VITA! Anche le nostre cellule, il nostro cuore, i nostri muscoli hanno bisogno di “energia” la benzina che fa muovere il nostro corpo è il “glucosio”. Il glucosio così come tutti i monosaccaridi sono la nostra preziosa fonte di energia. Dott.ssa Tania Odello

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I CARBOIDRATI sono il gruppo più grande dei macro-nutrienti e compone gran parte della nostra alimentazione. Costituiscono la nostra più preziosa fonte di energia… “benzina” indispensabile per la vita e la funzionalità di tutte le nostre cellule. I carboidrati sono costituiti da piccoli mattoncini MONOSACCARIDI” dal greco mono (singolo) e sacchar (zucchero) e che rappresentano i nostri zuccheri semplici con funzione energetica: glucosio, fruttosio e galattosio.
Il GLUCOSIO è lo zucchero più utilizzato dalle nostre cellule, si trova nella frutta, nella verdura e nel miele dove viene prodotto grazie al processo di fotosintesi clorofilliana
Il FRUTTOSIO è lo zucchero della frutta, lo troviamo in forma libera nella frutta, nella verdura e nel miele
Il GALATTOSIO non si trova mai in forma libera
Questi zuccheri semplici si uniscono tra loro formando i DISACCARIDI (due molecole di monosaccaride) che sono:
– MALTOSIO: formato da due molecole di glucosio, si trova nei cereali in germinazione e viene utilizzato per produrre il pene e la pasta ma anche la birra e il Whiski
– SACCAROSIO: formato da una molecola di fruttosio ed una di glucosio, è il classico zucchero da tavola prodotto dalla barbabietola o dalla canna da zucchero
– LATTOSIO: formato da una molecola di glucosio e da una di galattosio e costituisce lo zucchero del latte
Le molecole zuccherine si possono unire e formare anche lunghe catene di glucidi (OLIGOSACCARIDI E POLISACCARIDI) dando vita agli AMIDI e alle FIBRE

dott.ssa Tania Odello

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Come abbiamo visto i carboidrati non sono solo i CEREALI (chicchi, riso, pane, pasta…..) ma all’interno di questa grande famiglia troviamo gran parte di ciò che mangiano. I carboidrati sono la nostra ENERGIA, questo fa dei carboidrati un alimento INDISPENSABILE per la nostra vita, non dobbiamo quindi abolirli ma possiamo sicuramente scegliere di mettere nel nostro carrello della spesa quelli più sani! Come abbiamo visto tutti i carboidrati forniscono GLUCOSIO al nostro organismo e il glucosio libero fornisce energia alle nostre cellule. Ci sono carboidrati che forniscono direttamente glucosio libero (monosaccaridi e disaccaridi). Questi alimenti liberano rapidamente grandi quantità di zucchero semplice causando un repentino innalzamento delle GLICEMIA ematica (picco glicemico). Sono gli zuccheri e le farine raffinate che forniscono in poco tempo un’altra concentrazione di zucchero (glucosio) ma altrettanto rapidamente il nostro corpo trasforma l’eccesso di glucosio in riserva energetica trasformandolo in GLICOGENO epatico e muscolare. Questi alimenti ci danno così un immediato senso di sazietà e soddisfazione ma la maggior parte dell’energia che liberano viene rapidamente trasformata in glicogeno e così in poco tempo avremo di nuovo fame. L’organismo attinge e brucia queste riserve di glicogeno quando vi è una carenza di glucosio, quando DIGIUNIAMO! Ma quante volte ci capita di digiunare? Troppo di rado da permettere al nostro organismo di utilizzare e bruciare queste riserve che nel tempo si trasformeranno in grasso causando obesità e favorendo l’insorgenza di diabete e dislipidemia.
Se noi scegliamo cibi ricchi di polisaccaridi e cioè alimenti ricchi di amido ma in particolar modo di FIBRA come frutta, verdura e tutti i cereali integrali questi ZUCCHERI COMPLESSI una volta arrivati nel circolo ematico hanno bisogno di più tempo per essere tagliuzzati in glucosio. Questo processo lungo garantisce una liberazione di glucosio costante nel tempo. Questo fornisce alle nostre cellule energia disponibile ma senza provocare un picco glicemico e senza obbligare il nostro organismo a generare depositi zuccherini. Abbiamo così energia disponibile per più tempo, senso di sazietà a lungo e quindi meno fame e di conseguenza meno formazione di grasso e minor rischio di insorgenza di diabete e di sindrome metabolica.
dott.ssa Tania Odello

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Per capire quanto sono antichi i nostri cereali dobbiamo fare un salto nella storia romana per conoscere la Dea Cerere, il suo nome origina dal “ker” colei che ha in sé il principio della crescita, divinità materna della terra e della fertilità. Una dea severa e maestosa che è rappresentata con una corona di spighe sul capo, in una mano una fiaccolata e nell’altra un canestro ricolmo di grano e di frutta.

Il grano detto anche frumento o Triticum appartiene alla famiglia delle graminacee. Durante la rivoluzione neolitica l’uomo iniziò ad osservare la periodicità degli eventi naturali ed il ciclo delle piante commestibili e così oltre a cacciare e raccogliere i frutti e i semi selvatici iniziò a pensare alla possibilità di coltivare gli alimenti necessari alla propria sopravvivenza. In Italia le prime testimonianze della coltivazione di grano risalgono a circa 9000 anni fa. L’area ritenuta “culla delle graminacee” è rappresentata dal Mar Mediterraneo, Mar Nero e Mar Caspio. Chicchi di grano sono stati trovati nelle tombe egiziane e nei vasi dell’antica Grecia e dell’antica Roma. Il termine “grano” deriva dal latino “granum” e dalla radice indoeuropea “gar” che significa triturare.

dott.ssa Tania Odello

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La famiglia del frumento si divide in due classi: il GRANO TENERO così chiamato perchè risulta molto facile la sua frantumazione e da cui viene ricavata la farina e il GRANO DURO così conosciuto per la sua maggiore resistenza alla macinazione e da cui viene ricavata la semola. La PIANTA del grano è composta dall’infiorescenze (spiga) e dal frutto (chicco o cariossidi) da cui si ricava la farina, base di moltissimi prodotti della nostra cultura alimentare. E’ quindi indispensabile scegliere quella più sana e nutriente. Il chicco è composto da tre parti principali: la CRUSCA (costituisce l’involucro esterno stratificato, protegge il cuore del chicco dalla luce
solare e dai parassiti. Questa parte è ricca di fibre, ferro, zinco, magnesio, vitamine del gruppo B e fitonutrienti), il GERME DI GRANO (costituisce l’embrione, quando viene fecondato dà vita ad una nuova pianta. Il germe di grano è ricco di vitamine del gruppo B, vitamina E, antiossidanti, fitonutrienti e grassi polinsaturi) e l' ENDOSPERMA (avvolge il germe di grano, fornisce energia e nutrienti al germe, è ricca di carboidrati sottoforma di amidi, proteine e in minima parte da vitamine e sali minerali). Durante il processo di raffinazione vengono eliminati la crusca ed il germe di grano producendo così una farina che a livello nutrizionale è priva di quasi tutte le parti migliori del grano offrendo un prodotto che è composto quasi esclusivamente di amido (polisaccaride formato da circa 3000 monomeri di glucosio=zucchero). La farina integrale contiene l’intero chicco e rappresenta così un alimento completo. Per conservare al meglio tutti i principi nutritivi la migliore è quella macinata a pietra perchè la macinazione a bassa velocità non surriscalda la farina.
Un carrello della spesa ricco di prodotti a base di farina integrale e di chicchi antichi.

dott.ssa Tania Odello

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Non vi è alcuna differenza dal punto di vista nutrizionale (tranne piccolissime differenza) tra un cereale integrale proveniente da un’agricoltura convenzionale rispetto a quello proveniente da un’agricoltura biologica. Dobbiamo però tener presente che un cereale coltivato convenzionalmente viene trattato con grandi quantità di fitofarmaci prevalentemente chimici che si depositano sulla superficie esterna del chicco (crusca) che risulta così ricca di residui tossici. E’ quindi importante non solo optare per l’acquisto di cereali grezzi e farine integrali ma anche scegliere quelli provenienti da coltivazioni biologiche.
Bisogna inoltre tener presente che tutt’oggi non vi è uno standard di riferimento omogeneo sul biologico, le norme applicate in Europa non sempre corrispondono a quelle adottate negli altri Paesi. Ad esempio esistono dei paesi che consentono l’uso d’alcuni tipi di fertilizzanti e di pesticidi che sono invece stati banditi dall’agricoltura biologica italiana. E’ quindi consigliabile scegliere prodotti biologici di provenienza Europea.